Transito di Venere 06-06-2012

Osservatorio Astronomico Cittadino, Foligno
via Bolletta 18, ore 06:00-07:00


Immagini del transito in fondo alla pagina


Descrizione del fenomeno

Venere e' il secondo pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole (la Terra e' il terzo). Ha un diametro di 12000 km e ruota intorno al Sole su un'orbita quasi perfettamente circolare con un raggio di 108 milioni di km. Se le orbite della Terra e di Venere fossero complanari vedremmo un transito di Venere sul disco solare ad ogni congiunzione inferiore, circa ogni 584 giorni; i due piani invece hanno un angolo di 324' e quindi il fenomeno puo' avvenire solo se la congiunzione inferiore di Venere avviene in uno dei due punti della sua orbita sul piano dell'orbita terrestre (Fig. 1). Il fenomeno e' quindi molto raro ed avviene successivamente a distanza di circa 122, 8, 105 e 8 anni.

Fig. 1; le orbite di Terra e Venere viste quasi di profilo (non in scala).

Fig. 2; il percorso apparente di Venere sul Sole visto da due punti della Terra a diversa latitudine (non in scala).

L'importanza del fenomeno del transito e' stata grandissima nel passato in quanto la sua osservazione da punti molto distanti della superficie terrestre permette di calcolare (Halley, 1716; Delisle 1753) la distanza Terra-Sole, che e' la base di tutte le misure di distanza in astronomia.

  • Il metodo di Halley si basa sul fatto che il percorso apparente di Venere sul disco solare appare leggermente diverso per osservatori su punti diversi della superficie terrestre, tanto piu' diverso quanto piu' gli osservatori sono a latitudini diverse: nella Fig. 2 l'effetto e' stato molto esagerato per chiarezza. In realta' le differenze sono al massimo dell'ordine di 10", molto meno del diametro apparente di Venere che e' circa 60". In pratica si misura la lunghezza dei percorsi apparenti di Venere sul Sole, misura che viene fatta sulla base del tempo di transito: occorre pertanto che un osservatore possa vedere sia l'inizio che la fine del transito perche' l'osservazione sia utilizzabile.

  • Il metodo di Delisle si basa sulla determinazione dell'istante di inizio (o di fine) transito per un dato osservatore; la misura della distanza viene dal confronto dei dati da piu' osservatori, anche in questo caso quanto piu' lontani possibile tra loro. E' pero' necessaria una ottima conoscenza delle coordinate geografiche (specie la longitudine) degli osservatori, cosa non semplice alla meta' del 1700.

A questo scopo furono organizzate spedizioni per osservare il transito di Venere dai luoghi piu' svariati nei vari anni in cui il fenomeno si e' verificato (1761, 1769, 1874, 1882) con gravi rischi (e alcuni morti) per i partecipanti. Una ampia documentazione su queste spedizioni si trova nel Giornale di Astronomia vol.29 n.4, 2003 edito a cura della Societa' Astronomica Italiana ( SAIt ).

Oggi esistono metodi che permettono una precisione molto maggiore per la misura della distanza Terra-Sole (passaggi ravvicinati di asteroidi, misure di eco radar) per cui l'interesse scientifico dei transiti di Venere e' molto minore che in passato. Il fenomeno mantiene comunque intatta la sua spettacolarita' e il suo valore didattico.

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Il diametro apparente di Venere in questo transito e' 58 secondi d'arco (per confronto il Sole e' 1890), quindi per poterlo osservare basta un telescopio con circa 30 ingrandimenti. Il percorso apparente sul Sole visto da Foligno e' illustrato in Fig. 3 (cliccare per ingrandire), realizzata col programma Perseus, dove il tempo e' l'ora estiva italiana.

A Foligno, il Sole sorgera' con Venere gia' vicina alla fine del transito che terminera' intorno alle 6:55 ora estiva. Orari analoghi valgono per tutta l'Europa Centrale.

Particolarmente interessante da seguire sara' il contatto di Venere col bordo del Sole e l'uscita di Venere al disco solare (tecnicamente chiamati III e IV contatto). La qualita' delle osservazioni sara' comunque fortemente degradata della bassa altezza del Sole sull'orizzonte (soli 13 gradi alla fine del transito) per cui la visione sara' molto disturbata dal grande spessore di atmosfera terrestre attraversata dai raggi luminosi.

In occasione di altri transiti e' stato riportato il fenomeno della "goccia nera" una specie di collegamento tra il disco nero di Venere e il bordo del Sole al momento del II e del III contatto. Si tratta di un semplice effetto ottico dovuto alla turbolenza atmosferica e alla qualita' del telescopio usato.


Fig. 3; percorso apparente di Venere (dischetto nero) davanti al Sole il 6 maggio 2012. La posizione del centro di Venere e' segnata a intervalli di un'ora. I diametri di Sole e Venere sono in scala.
La linea gialla che passa per il centro del Sole e' l'eclittica.

Informazioni molto dettagliate sulla geometria e i tempi del transito, nonche' sulle modalita' di osservazione si possono trovare nei numerosi siti WEB configurati per l'occasione presso varie Istituzioni astronomiche.

Ecco qualche link utile:

L'Osservatorio Cittadino sara' aperto al pubblico dalle ore 6:00; sara' possibile osservare in diretta il fenomeno tramite una webcam collegata al telescopio. Soci della Associazione Antares saranno presenti e disponibili per rispondere alle domande, con l'assistenza del prof. Roberto Nesci della Universita' La Sapienza di Roma.


Immagini del transito dall'Osservatorio Antares

Tutte le immagini del transito prese dal telescopio Antares Meade SCT 12", filtro solare a piena apertura, webcam Philips Toucam Fun senza filtro controllata con Photobase 3 (arcsoft), una immagine ogni 30 secondi. Nord in basso ed Ovest a sinistra. Passaggio di nuvole verso la fine del transito.
Filmato del transito in formato Quicktime, dalle 06:16 alle 06:55, formato con le immagini suddette dalla n.3 alla n.79.
Filmato del transito come sopra, ma con le immagini ritagliate per tenere Venere fissa rispetto al campo inquadrato. Il passaggio delle nuvole verso la fine del transito e' stato parzialmente compensato agendo sui livelli delle immagini.