Relazione sul lavoro scientifico svolto nel triennio 1-8-84 / 31-7-87

L'attivita' scientifica, svolta nel campo della spettrofotometria stellare e' stata portata avanti dedicando particolare attenzione alla elaborazione ed analisi di spettri stellari ad alta risoluzione. In collaborazione con alcuni membri dell'Istituto dell'Osservatorio Astronomico nel 1985 si e' conclusa la messa a punto di un metodo per la riduzione di immagini ottenute da spettrografi bidimensionali. Il software sviluppato presso il Centro Trattamento Immagini della facolta' di Scienze dell'Universita' di Roma "la Sapienza" presenta caratteristiche di modularita' tali da permettere all'utente di costruire la procedura di elaborazione piu' adatta alle proprie esigenze (rif 1). Parallelamente a questo e' stato inoltre messo a punto un package di programmi dedicati all'analisi spettrale, con particolare attenzione alla ricostruzione dei profili e alla misura delle intensita' delle righe spettrali (rif 2, 3).

La creazione di un software si e' resa necessaria per lo svolgimento del programma di lavoro svolto in collaborazione con l'Istituto di Astrofisica Spaziale del CNR-Frascati. La ricerca, portata avanti nel corso del triennio, e' centrata sullo studio di stelle superluminose e sistemi binari stretti, quali le variabili cataclismiche e simbiotiche nelle quali particolarmente evidenti risultano i fenomeni di interazione (processi di accrescimento ed eventuale formazione di dischi, perdita di massa ed interazione di questa con l'ambiente circumstellare). La dinamica di questi sistemi e la diagnostica delle regioni circumstellari e' effettuata attraverso l'analisi dei profili delle righe presenti negli spettri ad alta risoluzione. La distribuzione energetica e' ottenuta integrando le osservazioni ottiche con dati fotometrici nelle regioni IR ed X dello spettro. Il campione di stelle simbiotiche analizzato ha fornito ulteriore conferma all'ipotesi di binarieta' di tali oggetti; il modello piu' attendibile dedotto dalle osservazioni e' quello di una componente calda (nana bianca o stella di sequenza) circondata da un disco di accrescimento formato da materia ceduta da una stella fredda (gigante K o M).

Della binaria cataclismica SSCygni sono state effettuate misure spettrocopiche durante interi cicli orbitali, sia durante la fase di "outburst" che in quella di quiescenza. In quest'ultimo caso e' stat osservata per la prima volta nella storia di questo oggetto una variazione in funzione del periodo orbitale delle righe di assorbimento della serie di Balmer dell'Idrogeno. Tale periodicita', suggerendo valori molto stringenti dell'inclinazione e del periodo orbitale del sistema, fornisce contemporaneamente indicazioni sull'attribuzione della zona di formazione delle righe stesse (direttamente la nana bianca o una regione del disco che non puo' che essere molto vicina ad essa). I risultati per alcuni degli oggetti studiati sono riportati dettagliatamente nei rif. 4-10.

Nella primavera del 1987, durante un soggiorno su invito presso l'Istituto de Astrofisica de Canarias la sottoscritta ha implementato il gia' citato software per la elaborazione dati sul locale calcolatore VAX-8600 tenendo contemporaneamente un breve corso sulle metodologie di analisi dei dati spettroscopici.