Relazione sul lavoro scientifico svolto nell triennio 1-8-87 / 31-7-90

L'attivita' scientifica e' stata svolta nel campo della spettrofotometria stellare seguendo tre linee di ricerca rispettivamente basate su: 1) Studio di fenomeni non termici in sistemi binari con inviluppi estesi; 2) analisi di stelle con caratteristiche affini al Sole; 3) studio della stella di tipo T#Tauri RU Lupi I dati sperimentali utilizzati sono stati ottenuti per la maggior parte da campagne osservative presso i telescopi dell'European Southern Observatory e di Loiano e, per le frequenze nell'ultravioletto spaziale, con il satellite International Ultraviolet Explorer. La sottoscritta ha partecipato sia alle campagne osservative, sia alla elaborazione ed analisi del materiale raccolto.

1) Studio di fenomeni non termici in sistemi binari con inviluppi estesi: L'interesse per le stelle di tipo simbiotico e VV Cep e' fondato sul fatto che si trovano in fasi evolutive ancora mal conosciute e che non esistono tuttora modelli che riescano a spiegarne in modo soddisfacente tutta la complessa fenomenologia. In particolare si e' conclusa l'analisi del materiale a disposizione concernente la simbiotica BI Crucis: dalla distribuzione energetica e' stato rivelato un forte arrossamento interstellare da cui si e' ricavata una stima della distanza; e' stato proposto unn modello costituito da una variabile di tipo Mira e da una compagna compatta e calda la cui radiazione accelera il vento fino a una velocita' di 300 Km/s. [rif. 1,2] Il gran numero di righe di emissione presenti in questo, come in tutti gli altri oggetti studiati ha consentito di approfondire l'analisi sulle condizioni fisiche delle regioni di formazione delle righe stesse. Il metodo usato e' stato quello del tracciamento della curva di autoassorbimento da cui possono essere dedotte la temperatura e la popolazione relativa dei livelli energetici dello ione. [rif. 3,4,5] E' in fase di conclusione un approfondito esame del sistema binario HD64614 di cui e' stata determinata la distanza e di cui e' stata tracciata la distribuzione energetica dall'UV spaziale fino a 60 micron. [rif. 6] Attualmente si sta elaborando un modello del sistema che riesca a tener conto della variabilita' spettroscopica dell'oggetto.

2) Analisi di stelle con caratteristiche affini al Sole : Per quanto riguarda questa ricerca lo studio, svolto interamente presso l'Istituto Astronomico, si e' basato sull'analisi di spettri ad alta risoluzione presi con il satellite IUE e utilizzabili fra 2600 e 3200A. E' stato analizzato un campione di 10 stelle oltre alla luna e a due pianetini del sitema solare, utilizzati come confronto. In tutti gli spettri sono state misurate le intensita' di righe di assorbimento del Fe II e del Ti III il piu' possibile isolate. E' stata anche misurata l'intensita' della riemissione cromospherica delle due componenti del doppietto del magnesio. Rispetto a queste ultime sono state evidenziate differenze notevoli fra una stella e l'altra; minori invece sono risultate le differenze nelllo spettro di assorbimento. Del campione analizzato con questo metodo la stella HD2290 e' risultata essere quella con lo spettro piu simile a quello solare, confortando il risultato quasi contemporaneo ottenuto nel vicino infrarosso da un gruppo di ricerca dell'Osservatorio di Meudon. [rif. 7]

3)Studio della stella di tipo T#Tauri RU Lupi: Nell'ambito di uno studio di applicabilita' del gia' citato metodo della curva di autoassorbimento ad oggetti diversi dalle simbiotiche, la sottoscritta e' entrata a far parte di una ricerca piu' estesa sulla variabilita' delle stelle di presequenza di tipo T Tauri. Lo scopo e' quello di dare una risposta a questioni non ancora chiarite, quali la sorgente di energia del ricchissimo spettro di emissione e la causa delle variabilita' limitata ad alcune regioni dello spettro. Per ottenere un set omogeneo di dati si e' preferito seguire essenzialmente la stella RU Lupi per un totale di 5 anni di campagne osservative rappresentante. Di questa stella sono state fatte osservazioni, talvolta contemporanee, spettroscopiche e fotometriche dall'X al radio. I risultati principali sono: Flussi estremamente bassi sia negli X duri che nei molli; eccesso UV ed IR rispetto ai flussi aspettati in base ai flussi ottici; variabilita' con ampiezza decrescente dall'UV all'ottico fino ad annullarsi nell'IR; correlazione fra la variabilita' del flusso continuo e della intensita' delle righe di emissione cromosferiche; assenza di righe coronali.[rif 8,9,10,11] Sono in preparazione un articolo riassuntivo di presentazione di tutti i dati osservativi e un secondo che, mediante modelli teorici, fornisca la spiegazione di almeno qualcuno dei sopracitati problemi interpretativi. Accanto all'attivita' scientifica descritta la sottoscritta ha offerto la propria assistenza allo svolgimento di programmi di ricerca su controparti ottiche di sorgenti X. La partecipazione a tali programmi e' consistita essenzialmente nella elaborazione di dati spettroscopici mediante codici di riduzione e misura creati e mantenuti operanti dal gruppo dei ricercatori confermati in servizio presso l'Istituto Astronomico. [rif. 12,13]