Relazione sulla attivita' scientifica svolta nel triennio 1-8-90 / 31-7-93

L'attivita' scientifica e' stata svolta essenzialmente nell'ambito di programmi di studio di sistemi stellari variabili in cui la presenza di materia circumstellare ( inviluppi estesi, dischi di accrescimento) si manifesta nel comportamento spettroscopico e fotometrico dell'oggetto con anomalie nella distribuzione energetica, emissione di radiazione X, spettro in emissione di righe di alta eccitazione.

Nel 1990 si e' conclusa l'analisi del materiale osservativo raccolto sulla variabile di tipo T Tauri RU Lupi. La ricerca e' stata svolta in collaborazione con membri dell'Istituto di Astrofisica Spaziale di Frascati del CNR, dell' Osservatorio Astronomico di Napoli e dello Sternberg Astronomical Institute di Mosca. I risultati principali, presentati dalla sottoscritta al congresso "Evolution in Astrophysics" -Toulouse, Luglio,1990- sono stati successivamente pubblicati su rivista. La variabilita' fotometrica, con ampiezza decrescnte dall'UV all'IR e l'eccesso di flusso IR rispetto a quello aspettato per una stella normale con la stessa distribuzione energetica nell'ottico, trovano una soddifacente interpretazione nello scenario di una stella di presequenza circondata da un disco in rotazione kepleriana e temperatura decrescente verso l'esterno (rif 1,2,3).

Contemporaneamente e' stata portata avanti l'indagine, gia' avviata, sulla fenomenologia della materia circumstellare in diversi tipi sistemi binari con particolare attenzione per variabili cataclismiche e simbiotiche. La ricerca, oltre che con colleghi dell'Istituto Astronomico, e' svolta in collaborazione con membri del CNR di Frascati, degli osservatori astronomici di Roma e di Marsiglia, Institut d'Astrophysique de Paris, Istituto de Astrofisica de Canarias e Max Plank Institut fur Astrophysik, Garching

Nel 1990-91 la sottoscritta ha partecipato a due campagne osservative presso gli osservatori di Loiano e Haute Provence durante le quali, fra l'altro, sono state effettuate osservazioni spettrofotometriche di 8 sistemi simbiotici nel vicino infrarosso. Scopo della ricerca era una indagine statistica sul comportamento di alcune righe spettrali nei diversi sottoinsiemi. Il risultato principale e' stata la conferma della validita' anche nell'IR della classificazione in sistemi di alta e bassa eccitazione e la scoperta della possibilita' di effettuare una ragionevole classificazione solo in base al comportamento delle due righe dell'HeII 1012nm e del FeII 999nm (rif 4->7).

Uno studio completo e' stato effettuato sul sistema di tipo VVCephei HD64614; La sottoscritta ha preso parte al lavoro effettuando totalmente la riduzione di tutto il materiale osservativo e contribuendo alla messa a punto di metodologie di analisi delle righe spettrali per la determinazione della legge di popolamento dei livelli energetici atomici nelle regioni di formazione delle righe stesse. L'indagine ha portato alla determinazione dell'arrossamento e della distanza del sistema e alla formulazione di un possibile modello secondo cui una supergigante fredda soggetta a forte perdita di massa accresce una secondaria calda sottoluminosa. Le righe di emissione dei metalli ionizzati sono formati in regioni intermedie fra le componenti il sistema, dove il vento della stella fredda e' ionizzato dalla radiazione della componente calda ( rif 8->12).

Il tema dell'interazione del vento stellare con il mezzo circumstellare e' stato ampliato nel 1990, intraprendendo una vasta ricerca sulle nebulose circostanti stelle superluminose a forte perdita di massa (LBV) e stelle di tipo Wolf Rayet, che delle LBV costituiscono la fase evolutiva immediatamente successiva. Fra il 1990 e il 1992 sono state effettuate 2 campagne osseervative ai telescopi dell'ESO e 2 a Loiano che hanno permesso di ottenere dati spettrofotometrici della LBV AG Carinae e di tutte le stelle della sottoclasse WO, nonche' delle rispettive nebulose

Per quanto riguarda AG Car, e' stata effettuata la mappa della densita' elettronica nella zona circumstellare, scoprendo la presenza di una estesa regione di bassissima densita' centrata sulla stella. Dalla diffusione dello spettro stellare, visibile anche in quelli nebulari, e' stata inoltre accertata la presenza di grani di polvere anche in prossimita' della stella. Risultati parziali sono stati presentati dalla sottoscritta al simposio IAU "Planetary nebulae and related objects" -Innsbruk, luglio 1992- e alla conferenza " Circumstellar media in the late stages of stellar evolution" -Cambridge UK luglio 1993- . E' in fase di stampa un articolo riassuntivo (rif 13,14,15).

Il lavoro svolto sui dati delle stelle WR, finora ha riguardato soltanto gli spettri di due degli oggetti centrali. Il risultato piu' interessante, ottenuto per WR102, e' stata l'identificazione del contributo dell'HeII alla riga di emissione 468 nm, che conferma la gradualita' della transizione WC->WO prevista anche dai modelli evolutivi( rif 16,17,18). .p2,1 Nel corso del triennio e' proseguita la collaborazione a programmi di ricerca e monitoraggio di controparti ottiche di sorgenti di alta energia. La partecipazione a tali programmi e' consistita essenzialmente nella elaborazione di dati spettroscopici mediante codici di riduzione ed analisi creati e mantenuti operativi dal gruppo di ricercatori confermati in servizio presso l'Istituto Astronomico. (rif 19->22) Nell'ambito di tale attivita' la sottoscritta ha partecipato ai workshops " Data Analysis software and systems" -Tucson,Nov 1991- e "Archiving and distribution of spectroscopic data" - CastelGandolfo, Dic.1991 - e si e' occupata della gestione dell'archivio di dati spettroscopici dell'Istituto (rif 23).