Relazione sulla attivita' scientifica svolta nel triennio 1-8-93 / 31-7-96

L'attivita' scientifica e' stata svolta essenzialmente nell'ambito di programmi di studio di sistemi stellari variabili in cui la presenza di materia circumstellare ( inviluppi estesi, dischi di accrescimento) si manifesta nel comportamento spettroscopico e fotometrico dell'oggetto con anomalie nella distribuzione energetica, emissione di radiazione X, spettro in emissione di righe di alta eccitazione.

In particolare e' proseguito lo studio delle condizioni fisiche e della dinamica degli inviluppi di stelle di pre-sequenza e stelle massicce sia concludendo l'elaborazione dei dati multifrequenza del prototipo delle T tauri estreme, RU Lupi, sia iniziando la sperimentazione di diverse metodologie di analisi spettrale su nuovi oggetti. Per quanto riguarda RU Lupi i risultati sono stati presentati in due articoli, uno di presentazione dei dati e l'altro di illustrazione del modello teorico dell'oggetto le cui caratteristiche spettrofotometriche trovano una soddifacente interpretazione nello scenario di una stella di presequenza circondata da un disco in rotazione kepleriana e temperatura decrescente verso l'esterno (rif 1,2).

Nell'ambito dello stesso programma, durante la permanenza del dr M. Friedjung in qualita' di professore visitatore nel mese di ottobre 1994, si e' iniziata l'analisi con metodi statistici dello spettro di righe di emissione della stella V380 Orionis per determinare le condizioni fisiche dell'inviluppo. I dati possono essere spiegati anche in questo caso con un processo di formazione delle righe in un disco in rotazione intorno all'oggetto centrale (rif 3).

Nel mese di gennaio 1995 infine sono stati presi spettri ottici ad alta risoluzione di alcune stelle pre-sequenza e di tipo spettrale B[e]; di una in particolare, HD45677, gli spettri sono stati ridotti e analizzati insieme ad altri presi nel 1994 nell'ambito di una collaborazione internazionale mirata al monitoraggio spettrofotometrico dell'oggetto. La struttura delle righe dell'idrogeno e dell'elio indica la presenza di un disco visto di taglio e di nubi circumstellari in rapido accrescimento sulla stella centrale; dalle righe di assorbimento fotosferiche sono stati misurati i valori della velocita' di rotazione e della gravita' superficiale e quindi della classe di luminosita' dell'oggetto. I risultati sono discussi in un articolo attualmente in fase di stampa (rif 4).

Contemporaneamente e' stata portata avanti l'indagine, gia' avviata, sulla fenomenologia della materia circumstellare in diversi tipi sistemi binari con particolare attenzione per variabili cataclismiche e simbiotiche. In particolare nel 1994, nell'ambito del lavoro di monitoraggio multifrequenza della cataclismica SS Cygni si e' conclusa lo studio nella banda ottica dello spettro in fase di quiescenza ( rif 5) rivelando la presenza di regioni non Kepleriane nel disco di accrescimento sulla primaria. Successivamente si e' completata l'analisi degli spettri presi in fasi fotometriche diverse che hanno evidenziato due distinti meccanismi di innesco dell'outburst (rif 6).

Uno studio statistico di sistemi simbiotici, gia' in corso, e' stato proseguito sia con la raccolta di nuovi dati nel giugno 1994 ( Asiago) e nel gennaio 1995 ( Haute Provence), sia con l'elaborazone di dati presi in precedenti campagne osservative multifrequenza che hanno rivelato la presenza di emissione X-soft in tutti gli oggetti e la sua stazionarieta' nel corso del tempo. Il confronto degli spettri UV e ottici invece ha evidenziato variabilita' e una varieta' di comportamenti che conferma la complessita' di questi sistemi (rif 7->9).

Il tema dell'interazione del vento stellare con il mezzo circumstellare per stelle superluminose e' proseguito con lo studio delle nebulose circostanti la LBV AG Car e la WO Sand4, allo scopo di determinarne la composizione chimica e risalire possibilmente alla evoluzione dell'oggetto centrale. Per la prima il principale risultato e' stato la scoperta che grani di polvere si condensano continuamente dal vento stellare. Quest'ultimo fatto porta alla formazione di un inviluppo circumstellare, che puo' alterare le stime di distanza. Inoltre si e' rivelata l'esistenza di un alone esteso al di fuori della nebulosa anulare che deve essere associato con il vento di un precedente stadio piu' freddo. Per la seconda i risultati piu interessanti sono stati : la forte variabilita' da una regione all'altra della nebula sia nel grado di ionizzazione e la sovrabbondanza di azoto ed elio rispetto al mezzo circumstellare. Risultati parziali sono stati presentati ai congrssi: -Congresso nazionale "Popolazioni stellari" tenutosi a Teramo, 27-29 ottobre 1993: -SIMPOSIO IAU N163 "WR stars: binaries, collidind winds, evolution" ELBA 1-6 maggio 1994; -33rd Liege International Astrophysical Colloquium "Wolf-Rayet Stars in the framework of stellar evolution" Liege, 1-3 july 1996 ( rif 10-> 15)

Nel corso del 1995 il programma e' proseguito con una analisi identica della nebulosa planetaria NGC5189 il cui nucleo centrale ha uno spettro di tipo WC2 e che ha presentato molte similitudini non solo morfologiche con la nebulosa della Wolf-Rayet Sand 4. I risultati sono attualmente in corso di pubblicazione.(rif 16) Le ricerche descritte sono state svolte in collaborazione con ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche -Frascati; Institut d'Astrophysique de Paris; Osservatori Astronomici di Padova, Napoli e Marsiglia; Sternberg Astronomical Institute di Mosca.